08 Gennaio 2006

CAPODANNO ROMANO

Brilluccichio. Opaco brilluccichio del fioco sole mattutino che penetra attraverso i vetri. Brilluccichio che colpisce le tue palpebre e ti da un leggerissimo fastidio. Socchiudi un occhio, ti svegli. Sono le 8:20. Richiudi gli occhi e ti rimetti a sognare. Scendi dal treno, vaghi come un’anima persa in mezzo alla folla in cerca della tua salvezza, del tuo rifugio. E dopo aver buttato all’aria un paio di persone, eccola lì: affascinante nella sua semplicità, leggera nella sua armonia…sorride. Corri per abbracciarla e quando la incontri le tue braccia si posano attorno alla sua vita, la baci, la stringi forte a te. Ed è in quel momento che ti chiedi il perché esiste il tempo…dopotutto se non ci fosse il tempo, tutto per voi due sarebbe più semplice. Ma esiste, purtroppo…e senza tempo non sareste cresciuti; e se voi non foste cresciuti, i vostri sentimenti non si sarebbero rafforzati; e se i vostri sentimenti non si fossero rafforzati, non sareste mai arrivati al punto in cui siete ora…e non potrete neanche raggiungere traguardi successivi. Traguardi che tutti davano per innominabili, e che invece adesso non ti sembrano più così lontani.
Ti svegli con un sorriso, sono le 10:00. Sei quasi arrivato. Il tuo sguardo si posa sulle case che costeggiano la ferrovia. Oramai le conosci a memoria, e per divertirti fingi d’essere sorpreso che siano sempre le stesse…come se potessero all’improvviso trasformarsi. Si fa anche questo per sopravvivere a questo snervante viaggio. A tenerti compagnia è solo lo sferragliare del treno sulle rotaie.
Ricordi. Ricordi il giorno in cui hai sfiorato le sue labbra per la prima volta. Pensi. Pensi al giorno che sta per venire in cui le sfiorerai ancora infinite volte. Speri. Speri che questo non finisca mai. Perché quando sei con lei sei libero… libero dall’incessante moto dell’universo che non ti da tregua, libero dalle 1001 preoccupazioni che affliggono la tua anima giorno dopo giorno, libero da tutti coloro che dicevano “non ce la farai mai…”. È vero, forse il tuo io non è mai stato così rinfrancato da una persona, non ti sei mai sentito così vicino ad un qualcuno: è forse per questo che l’ebrezza è elevata all’infinito…ed è forse per questo che sei terrorizzato dalla paura di perderla tanto da farti domande assurde su voi due. Sei un tipo timido, introverso, sentimentale… fragile. Merce rara, ai giorni d’oggi, e non sei stato mai apprezzato per questo. Ma se questa ragazza apprezza davvero la tua sensibilità, forse quell’ebrezza, quella paura, quelle assurde paranoie… sono giustificate. Se quando sei con lei trascorri 12 ore di benessere, 12 ore d’armonia, 12 ore di spensieratezza, ma anche 12 ore di strafottenza verso il resto del mondo, 12 ore di perdizione, 12 ore di liberazione… allora non resta che gioire per queste ore di Paradiso che ti vengono concesse, non resta che assaporare questi momenti fatti di tenere emozioni… senza paure, senza rimpianti, senza preoccupazioni… sorridi, sii felice e lascia che al suo cuore vengano sussurrate due dolci parole: “TI AMO”.
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